26/01/2010

E pensare che stavo scappando... prima parte

Me ne stavo lì, seduta su quel seggiolino scomodo sobbalzando a ogni minimo singhiozzo del treno.

Non avrei dovuto farlo. Partire senza almeno un po' di preavviso era stata una pessima idea. Magari cinque, sei giorni, che so!

Invece no, avevo deciso di prendere il primo treno utile e scappare da Lina, vecchia amica, sì vecchia in tutti i sensi perché aveva la veneranda età di ottantacinque anni che portava in maniera impeccabile. Carattere tosto, Lina e la stavo raggiungendo proprio perché avevo bisogno di impregnarmi di un po' di quella sua sana pazzia.

Non che mi fosse capitato qualcosa di sconvolgente. Lo stavo facendo perché mi andava.

All'improvviso, tra una canzone nel mio Ipod e una foto - eh, sono una fotografa vera, di professione intendo - che scattavo al paesaggio che correva, mi accorsi che per l'ennesima volta quell'Intercity per Pontedera si era fermato. Stazione di Pisa centrale.

Mi voltai distratta verso le porte. Mi cadde l'Ipod per terra e finì ai miei piedi. Deglutii sentendo che qualcosa di strano mi stava salendo in gola. Ero agitata.

Incrociai i suoi occhi scuri di nuovo.

Non mi abbassai per raccogliere l'aggeggio verde mela che sembrava mi stesse chiedendo aiuto. Beh, insomma, per terra non è che ci si stia troppo bene! Ma la condizione del mio Ipod era la cosa che mi preoccupava meno in quel momento. Fingevo di guardare qualsiasi altro punto purché non lì.

Ma i miei occhi ricaddero di nuovo nei suoi. Mi aveva vista come io mi ero accorta a di lui. Voltai subito lo sguardo verso la mia borsa facendo finta di cercare qualcosa. Tenevo la testa bassa. Poi, per evitare figure che avrei volentieri bypassato, mi accovacciai per raccogliere quello che mi era caduto.

Mi accorsi che una mano, grande e liscia, si era scontrata con la mia, piccola e smilza.

Deglutii ancora. Mi sentivo un turbine di sensazioni...      

   

    

18/01/2010

Mi presento...

... Aprire un blog non è mai una decisione semplice. Ti alzi un giorno e ti convinci che lo devi fare, così gli altri avranno la possibilità di leggere ciò che scrivi, quei racconti che per anni sono restati nel tuo cassetto nascosti e chiusi a doppia mandata! 

Poi, però ti fai prendere un po' dalla paura. Eh sì, dalla paura che i tuoi scritti non interessino a nessuno o che il tuo blog non avrà le visite che speri, e allora molli l'idea, la accantoni rinchiudendola nello stesso cassetto in cui stanno ancora i tuoi racconti.

Personalmente mi sono fatta prendere per molto tempo da questo stupido terrore, ma già mesi fa avevo aperto un blog dal titolo "passi nella polvere" sempre qui su Myblog che però ho chiuso. Ne basta uno... meglio non confondere le idee e meglio intitolarlo a proprio nome se si vuole che le persone ci trovino!

In questo primo post proverò a descivermi, anche se i bloggers che già ferquentavano il mio vecchio spazio sapranno già tutto o quasi! Beh, magari loro salteranno direttamente alla fine! 

Non sto qui a ripetere qualcosa di troppo noioso del tipo "Mi chiamo...sono nata a...ho studiato lì..." per carità, per quello c'è l'album specifico (se vi intrufolate un po' nel blog la troverete!).

Insomma, sono una ragazza di venticinque anni che legge da quando era praticamente nella pancia di sua madre e scrive più o meno da quando ha imparato a tenere la penna in mano. Non riesco a stare lontana da libri, librerie, penne e fogli, anche se al posto di questi spesso uso pezzi di scottex, scontrini e cose varie.

Scrivo di qualsiasi cosa - ho pubblicato un romanzo nel 2007, ma anche questo è inserito nell'album di cui parlavo prima - basta che un particolare mi colpisca e butto giù subito una storia, bella o brutta non lo so, quello che so per certo è il mio bisogno irrefrenabile di raccontare quello che vedo, che sento e che mi emoziona!

A volte, probabilmente, rischio di essere un po' troppo sentimentale, un'inguaribile romantica anche se non troppo spesso sdolcinata (di solito, poi se mi faccio prendere dalla mano, correggetemi!).

Mi lascio trasportare dalla musica - con l'Ipod vado praticamente ovunque - e dalla dolcezza del cioccolato bianco senza il quale con ogni probabilità non riuscirei a tovare l'ispirazione! Ah... i peccati di gola!

Eccomi alla fine di questo post forse un po' confuso, ma sicuramente l'unico in cui parlerò di me. Gli altri che scriverò saranno eslusivamente racconti o pezzi di cose che ho scritto, scrivo e scriverò!

Benvenuti e... Buona lettura!